• Facebook Social Icon
  • Google+ Social Icon

Oscella Felix

© 2017 created by Giorla Giovanni for Atletica Avis Ossolana. Supervisor Conti Silvia                                                          N° Visitatori

TRAIL 18 Km  A COPPIE

 

DISLIVELLO POSITIVO +1050 metri.

ALTITUDINE MINIMA 285 m.s.l.m. (Domodossola).

ALTITUDINE MASSIMA 770 m.s.l.m. (nei pressi della località La Quana).

SEGNAVIA LUNGO IL PERCORSO: Cartelli con frecce rosse su sfondo bianco; nastri biancorossi. In molti bivi e nei punti critici del percorso saranno comunque presenti dei volontari che indirizzeranno gli atleti.

CHILOMETRAGGIO: Cartelli indicatori dei chilometri dispari (1, 3, 5, 7, ecc.).

RISTORI LUNGO IL PERCORSO: Al Km 5 e al Km 12.

TEMPO MASSIMO DI PERCORRENZA: 3:30 ore.

 GALLERIA FOTOGRAFICA       MAPPA       ALTIMETRIA

 

 

IL PERCORSO

1- Domodossola (Piazza Mercato) - Sacro Monte Calvario (dal Km 0 al Km 2)

Si parte dalla pittoresca Piazza Mercato, cuore del "Pentagono", centro storico medievale di Domodossola (285 mslm). Si attraversano Via Osci, Piazza Tibaldi, Via Rosmini, Largo Madonna della Neve e Via Matterella, alla cui fine si imbocca la Via Crucis che in salita, su strada lastricata, conduce alla Riserva Naturale del Sacro Monte Calvario (420 mslm nel punto più alto), patrimonio Unesco. Percorsa tutta la Via Crucis, si imbocca a sinistra l'ingresso del Sacro Monte. Si sale, per evidente strada lastricata, tra le ultime cappelle della Via Crucis sino al parco, ove si raggiungono i resti del Castello di Mattarella. Si entra quindi nel giardino e parco privato visibile solo agli atleti. Si scende infine verso la zona degli Orti, da cui si abbandona il Sacro Monte, uno dei luoghi più suggestivi che si incontrano sul percorso.

N.B. L'ingresso ai giardini privati è consentito agli atleti solo il giorno della gara. Per coloro che volessero testare il percorso: dai resti del Castello di Mattarella ridiscendere all'ingresso del Sacro Monte Calvario, da qui raggiungere il parcheggio antistante e piegare a sinistra. Scendere per un centinaio di metri sino ad incontrare sulla sinistra un parcheggio coperto, con affianco un cancello chiuso che è l'uscita dagli Orti del Calvario. La stradina/mulattiera da prendere si trova di fronte al parcheggio coperto e al cancello degli Orti, cioè alla destra di chi sta scendendo per testare il percorso. Vedi il dettaglio al punto 2.

2- Sacro Monte Calvario - Campione - Quartero - Trontana - Crosiggia (dal Km 2 al Km 5,5)

Usciti dagli orti del Sacro Monte Calvario si imbocca la stradina antistante, per poi deviare subito a sinistra su una mulattiera e poi subito a destra su un sentiero. Dopo poche decine di metri si scende per quasi un chilometro, con lunghi tratti di mulattiera e altri di single track, sino ad incrociare la strada asfaltata che sale da Calice in località Campione (280 mslm). Questo è uno dei pochi tratti asfaltati del percorso che, in salita e con un paio di tornanti, raggiunge Quartero e le scuole di Calice. Qui si abbandona la strada asfaltata e si piega a destra, passando davanti all'ingresso delle scuole, imboccando una stradina che, attraversato il nucleo di Quartero (caratteristica piazzetta con fontana), diventa subito una bella mulattiera. Dopo una cappella salire a sinistra. La mulattiera attraversa alcuni bei vitigni, offrendo in lontananza splendidi scorci con la caratteristica chiesa di Crosiggia. Raggiunta la strada asfaltata mantenere la destra sino a risalire alla frazione di Crosiggia (402 mslm). Proseguendo sempre dritti, si lasciano sulla sinistra la chiesa, il Monumento ai Caduti (cannone) e poi il cimitero. Si scende per un paio di tornanti e poi si raggiunge, in facile salita, il parcheggio del Sacro Monte Calvario, ove è posizionato il primo dei due punti di ristoro. Dal parcheggio, alla sinistra di una casupola di legno (adibita a raccolta rifiuti) si diparte una scalinata. Ora la salita su bella mulattiera lastricata, sebbene breve, diventa impegnativa. Raggiunta la strada asfaltata Crosiggia-Cruppi, si piega a sinistra. Dopo un centinaio di metri si risale il primo bivio a destra e poi subito a sinistra (strada sterrata e centralina Enel). Da qui si raggiunge per mulattiera e sentiero in falso piano, inframezzato da breve strappo in salita, la frazione di Trontana (442 mslm), con le caratteristiche baite in pietra. Si scende sino ad imboccare la strada sterrata di una cava. Si piega scendendo a sinistra, poi sempre dritti sino ad un piazzale antistante il cimitero di Crosiggia.

3- Crosiggia - Anzuno - La Quana - La Tensa - Cruppi/San Defendente (dal Km 5,5 al Km 11,5)

Dal piazzale antistante il cimitero di Crosiggia si affronta uno dei più bei sentieri che caratterizzano il percorso. Si lascia a sinistra la chiesa di Crosiggia, per salire verso la frazione di Anzuno, alternando gradevoli falsopiani a irte e splendide mulattiere a gradoni, piccoli gioielli testimonianti la fatica fatta dai nostri avi. Il sentiero, a volte single track, a volte ampia mulattiera, finisce con un ultimo strappo al terrazzo prativo di Anzuno (551 mslm).

 

Ad Anzuno è posto il bivio che separa la 18 Km, che svolta a sinistra, dalla 10 Km che svolta a destra.

 

Si svolta a sinistra, lasciando sulla destra l'antico Oratorio di Sant'Antonio (anno 1695) e si attraversa la caratteristica frazione di case in pietra, che conserva un antico torchio per la vinificazione (anno 1712). Alla fine della frazione, poco dopo un bel lavatoio in sasso, sulla destra si erge un sentiero che consente di superare un pendio prativo, alla cui fine si sale ancora a destra. Dopo un ponticello si imbocca in piano una larga strada trattorabile. Al bivio col sentiero per Molini/Tappia si mantiene la destra. Si continua a percorrere la trattorabile, che con alcuni tornanti raggiunge in salita un bivio con barriera metallica verde (sulla destra) che per comodità chiameremo "Ponte Verde": qui, invece di proseguire dritti come nelle edizioni sino al 2018, si svolta a sinistra (direzione Lusentino). Dopo alcuni tornanti, sempre in salita, si piega decisamente a destra per un sentiero al cui imbocco vi è un paletto metallico bianco. Da qui si raggiunge, in falsopiano, prima un bell'alpeggio ben mantenuto, poi un secondo alpeggio abbandonato con belle baite in sasso, oltrepassate le quali, ad un incrocio di sentieri (tratto più alto del Trail, 770 mslm) comincia la discesa per evidente ampio sentiero sulla destra. Dopo 3 "tornantini" si abbandona il sentiero (che altrimenti riporterebbe al "Ponte Verde") e si piega decisamente a sinistra per attraversare l'alpeggio "Ca du Chett" (prima una baita abbandonata in sasso, poi una casa ben edificata), superato il quale si sbuca di nuovo sulla trattorabile. Da qui, a sinistra, si prosegue per un bel tratto in falsopiano con passaggio in suggestiva pineta, infine in discesa sino ad incrociare il bivio che a destra conduce al bellissimo e caratteristico borgo de "La Tensa", di cui si attraversa il nucleo di casette in pietra, superato il quale, per bei tornanti erbosi si raggiunge in discesa un sentiero. Da qui piegare a sinistra (a destra si tornerebbe ad Anzuno!). Il sentiero sbuca di nuovo sulla trattorabile che, tenendo la destra, in discesa, conduce alla frazione La Quana (603 mslm). La strada (direzione Vallesone) è sempre larga e ora diventa asfaltata con alcuni iniziali tratti brevi di gran pendenza. Ben prima di raggiungere Vallesone, in prossimità di un paletto segnaletico del CAI, ci si infila a destra giù per il bosco, scendendo per bel sentiero (single track), a tratti impegnativo, che si conclude proprio dinnanzi alla suggestiva chiesa di San Defendente nella frazione Cruppi (540 mslm).

4- Cruppi/San Defendente - Andosso - Prata - Vagna Asparedo (dal Km 11,5 al Km 15,5)

Ora si scende per un centinaio di metri su strada asfaltata sino a incrociare il bivio sterrato con la Cappella di Marisch (etimologicamente probabile storpiatura del nome di Maria). Pochi metri dopo la cappella, sulla destra, si imbocca una mulattiera. Essa, in graduale salita, diventa presto un bel single track, sempre in salita, che attraversa una splendida faggeta. Si segue il sentiero, sempre dritti fino ad un bivio. Qui si sale decisamente a sinistra. Uno strappo di una cinquantina di metri su larga mulattiera, impossibile da correre causa elevata pendenza, è il segnale che gli sforzi in salita sono agli sgoccioli. Lo strappo si conclude al bivio per Vallesone, bivio che si ignora per proseguire a destra, in discesa, verso la ridente frazione di Andosso (641 mslm). Superato con cautela un piccolo ruscello, si raggiunge la frazione che ci accoglie con la chiesetta di San Rocco (XVI sec.) in alto a sinistra, mentre più in basso si incontra una bella fontana/lavatoio, proprio di fianco al sentiero che si dipana tra le strette viuzze delle case di pietra. Ad Andosso è previsto il secondo punto di ristoro gestito dal comitato del "Giir d'Andoss". Da Andosso si scende in direzione Prata. Sempre in discesa, prevalentemente su mulattiera, si raggiunge un bivio ben segnalato dalle immancabili frecce rosse. Qui si gira decisamente a sinistra per single track, si supera (sempre con cautela) un ruscello, ed in breve si raggiunge la bella frazione di Prata (558 mslm). Anche in questa frazione dominano caratteristiche case in pietra e strette viuzze. Tramite il bel sentiero, spesso lastricato, sempre in discesa o in falsopiano, si raggiunge la frazione di Vagna Sala. Esattamente dove finisce la discesa, non si prosegue dritti, ma si piega a destra, percorrendo il sentiero che, attraverso case ed un lavatoio, raggiunge la strada asfaltata. Da qui a destra, con breve salita, si arriva a Vagna Asparedo (478 mslm).

5- Vagna Asparedo - Premone - Sacro Monte Calvario - Domodossola (dal Km 15,5 al Km 18)

Duecento metri di strada asfaltata conducono ad un grande spiazzo dove sorge una fontana (Croppo, 500 mslm). Dietro la fontana si imbocca un sentiero che, superata una casa, raggiunge  con breve discesa una "forra". Essa si supera tramite un caratteristico ponticello di legno, oltrepassato il quale si deve risalire un minimo erto tratto di bella mulattiera lastricata. Una larga gradevole mulattiera nel bosco conduce al bivio della gippabile sterrata che sale al Motto. Al bivio non si sale, ma si scende a sinistra, seguendo la gippabile che raggiunge Premone (440 mslm) riconoscibile da uno spiazzo asfaltato con bella cappella (non ci si lasci ingannare dal cartello "Motto" che indica il confine dell'omonima frazione che resta più in alto). Si tralascia il sentiero che sale a destra al Motto, proseguendo dritti in piano (passando dinnanzi alla cappella), per un suggestivo sentiero che, tra ponticelli, staccionate in legno, prati e bei boschi, raggiunge una stradina asfaltata (casa sulla sinistra alla fine del sentiero). Questa si abbandona dopo un centinaio di metri per deviare decisamente a sinistra, per pochi metri, su sterrata ed imboccare immediatamente a destra, tra i rovi,  un altro splendido sentiero. Il sentiero con impegnativa discesa raggiunge un bivio. Qui si prosegue a destra e, con dolce falsopiano, si giunge al parcheggio del Sacro Monte Calvario. Ora non resta che ripercorrere in discesa la Via Crucis, dove si incontra il cartello dell'ultimo chilometro, ed infine i cinquecento metri di strada che conducono al traguardo di Piazza Mercato dove ci aspetta l'abbraccio del pubblico, un ricco ristoro, il Pasta Party, un bel massaggio tonificante e, soprattutto, l'intima profonda soddisfazione di aver corso e concluso uno dei Trail più affascinanti.

 
 

 Altimetria

in via di aggiornamento

 

GALLERIA FOTOGRAFICA

1/4